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giovedì 26 gennaio 2012

Handy Manny, un ospite d’eccezione per il compleanno di Elia

È Manny Tuttofare il protagonista della torta più bella del mese di gennaio, che il piccolo Elia ha voluto per il giorno del suo compleanno. O meglio, è la cassetta di simpatici attrezzi parlanti, complici delle mille avventure che tanto fanno divertire grandi e piccini!

Carta, penna e pennarelli alla mano: è sempre così che ha inizio la fase creativa di un dolce decorato. Tante idee mi frullano per la testa, ne butto giù qualcuna e vado in laboratorio alla ricerca della soluzione migliore per poterle realizzare.
Stavolta ad accorrere in mio aiuto sono stati la pastafrolla e il cioccolato plastico.
Ecco come.



E con un po’ di fantasia e tanta manualità, il risultato è piaciuto molto a Elia e i suoi amichetti!







Alla prossima puntata!!!

martedì 30 marzo 2010

La colomba decorata: un mondo di zucchero per augurare a tutti voi buona Pasqua!

C'era una volta la colomba, una pasta dolce e particolarmente soffice, grazie al laborioso processo di lavorazione e ad una paziente lievitazione, che veniva portata in tavola dopo i lunghi giorni della Quaresima.
Simbolo della pace e dell'arrivo della primavera, la colomba è in tutta Italia la regina della straordinaria varietà di pani e dolci della Santa Pasqua che, con forme, ingredienti e gusti così diversi, nutrono la tradizione gastronomica e pasticcera di ogni singola regione.

Per lunghissimo tempo, l'assoluta semplicità della colomba pasquale è stata impreziosita al massimo da frutta candita ed una copertura con granella di zucchero e qualche mandorla qua e là.




Poi l'evoluzione del gusto, che si fa sempre più curioso di novità, e la profonda consapevolezza del fatto che "si mangia anche con gli occhi" hanno portato una colorata rivoluzione nella farcitura e nella decorazione.

É così che la classica colomba conosce ogni anno le più fantasiose varianti: al cioccolato, ai frutti di bosco e persino con confettura d'albicocca.

Mentre per l'esterno... ricordate i panettoni decorati dello scorso Natale?



Beh, l'idea è piaciuta molto ed è con grande orgoglio che vi presento la nuova collezione pasquale, in cui casette in stile Hansel e Gretel, stradine fatte con granella di pistacchi e frutta secca tostata, campane e coniglietti di zucchero, pulcini di giuggiole e tanti altri sfiziosi personaggi augurano a tutti voi una serena Pasqua da "gustare" in compagnia delle persone amate!












E per finire...








Tanti auguri!

venerdì 4 dicembre 2009

La notte dei panettoni

La sveglia suona alle 3e45.
Mi butto giù dal letto, prendo i primi vestiti che mi capitano a portata di mano e...

Un quarto d'ora e sono in laboratorio, dove tutti mi guardano increduli e sghignazzano: ve l'ho già detto, io di solito mi occupo del bar e delle relazioni con il pubblico!

Faccio finta di niente, per non dare loro soddisfazione, e tiro dritta verso papà:
"A che ora cominciamo con i panettoni?"
Lui sorride e mi invita a seguirlo ciondolando fino alla grande macchina impastatrice, pronta ad accogliere il composto di uova, zucchero, farina, burro e lievito che da ieri riposa in una cella a 27°-28° C.



Eh sì, la prima lievitazione del panettone si è già conclusa.
Ora è il momento di aggiungere ancora













e poi lasciare che l'impasto prosegua per almeno



Insomma gli ingredienti sono per lo più gli stessi del primo impasto, ma vengono aggiunti in tempi e quantità diversi sino a raggiungere circa il 25% di farina, 15% di zucchero, 15% di burro, 8% di tuorli e, per gli amanti della ricetta tradizionale, anche un buon 20% di



Papà Roberto e Mario, il suo braccio destro, si consultano quasi in silenzio e, da quel che ho capito,



In realtà abbiamo approfittato solo di una decina di minuti e passiamo immediatamente alla fase successiva:



Con velocità e maestria straordinarie, papà, Mario e gli altri pasticceri organizzano una piccola catena di montaggio.
Bisogna dividere l'impasto, pesarlo e farne dosi singole da circa



Mi spiegano che ogni panettone peserà 1 Kg, ma adesso è meglio abbondare per compensare quella sorta di calo fisiologico che avverrà in fase di cottura!

Hanno raggiunto un ritmo invidiabile e in men che non si dica abbiamo davanti a noi una vera e propria distesa di



Faccio qualche domanda e capisco che questo continuo lavorare e far lievitare la pasta è il segreto della preparazione del panettone e del pandoro: un processo molto delicato che serve a "rafforzare" la farina, la quale diviene più elastica e resistente e ci permette di raggiungere quello stato di soffice morbidezza che contraddistingue i deliziosi dolci della tradizione natalizia!

Perciò ci tocca aspettare altre 5 ore.






Benissimo, non ci resta che passare alla fase di cottura.
Per alcuni dei panettoni però abbiamo pensato ad una copertura speciale, fatta con





Si son fatte le 10e50 e siamo pronti ad andare



La temperatura raggiunge i 190° C e dopo circa un'oretta ecco sfilare dinanzi ai nostri occhi panettoni bellissimi, profumatissimi e...



Si tratta dell'ultima stranezza di questa lunga e affascinante notte di dicembre: sapere che i panettoni si lasciano raffreddare sottosopra, per non correre il rischio che si sgonfino! E



torno sotto le coperte!

mercoledì 21 ottobre 2009

C'era una volta nonno Pasquale...

A Castellammare di Stabia erano i difficili anni del dopoguerra.
Appassionato sognatore come solo i giovani sanno essere, Pasquale era nato e cresciuto in questo vivace paesino del napoletano, poi aveva trovato moglie e persino un buon lavoro da salumiere.
Per chi ha conosciuto mio nonno, però, non è difficile immaginare che la sua incontenibile voglia di fare avrebbe disegnato ben altra strada per il suo destino.

Ben presto decise di andare via, si trasferì a Terracina e divenne cameriere in quel che era il bar più in voga di quest'incantevole cittadina di mare, il Bar Centrale. Simpatico e affabile, Pasquale piaceva moltissimo ai clienti, ma fu nel retrobottega che si rivelò il suo più grande talento: un'innata curiosità lo spinse a cimentarsi nell'arte del gelato, né ci volle molto perché le sue morbide e deliziose creazioni divenissero apprezzatissime.

Qualche anno dopo fu la volta della pasticceria.
L'appartamento in cui abitava con la sua famiglia, sempre più numerosa, si trovava proprio sopra un panificio: l'idea di rinnovare la tradizione dolciaria delle sue origini e sperimentare nuove ghiottonerie solleticò Pasquale, al punto che di lì a poco organizzò il primo laboratorio di gelateria e pasticceria firmate Somma.
Casa e bottega, come si suol dire, dove quattro marmocchi gironzolavano tutto il giorno tra creme e gelati, zucchero a velo e panna montata, pan di Spagna e bigné.
In ordine d'età, erano Nello, Giancarlo, Maurizio e Roberto.
Ma questa è un'altra storia...

Vi lascio, però, con la storica Filastrocca, inventata da nonno Pasquale, che diventò il primo slogan pubblicitario della Gelateria e Pasticceria Somma:

“Il gelato più squisito
non lo trovi in nessun sito
e del cono ancor più vale
se è servito da Pasquale.
In via Roma troverete
tutto quello che vorrete:
panna, crema, zabaione
o pistacchio oppur limone.”


:)